Cloud computing e pubblica amministrazione
Il cloud computing rappresenta una rivoluzione nel modo di distribuire e di utilizzare le tecnologie ICT. Si tratta di un modello flessibile ed economico di fornitura di servizi ICT reso possibile dall’accesso online a massicce risorse informatiche condivise. In tal modo potenza elaborativa, database, applicazioni e servizi tendono a divenire delle commodity, cioè beni standard acquistabili in forme essenzialmente equivalenti fra loro dai Cloud Service Provider (CSP) presenti sul mercato.
I vantaggi strategici che è possibile perseguire attraverso il cloud computing comprendono la riduzione dei costi dell’ICT (hardware, software di base e applicativo, energia elettrica, personale) e la promozione di una ICT condivisa, capace di erogare servizi online a tutti. L’utilizzazione di questo paradigma da parte della pubblica amministrazione, ovvero il G-Cloud, è inclusa nelle strategie ICT di molti Paesi. A livello UE si moltiplicano i riferimenti al cloud computing nei documenti strategici (Digital Agenda for Europe, EU Cloud Initiative, eGovernment Action Plan 2011 - 2015) e nei principali programmi (programma ISA, 7° programma quadro di ricerca, programma CIP – ICT PSP).
Il cloud computing spinge inoltre ad un deciso ammodernamento dei sistemi informativi attraverso la virtualizzazione delle risorse hardware. Nel back-office produce rilevanti economie di scala accentrando le risorse e favorendo la flessibilità e l’integrazione dei differenti sistemi ICT. Nel front-office contribuisce a concentrare l’attenzione sull’utente finale e ad abbattere i costi di intermediazione.
Il cloud nelle sue diverse sfaccettature (IaaS/Paas/SaaS, privato/pubblico/di comunità/ibrido ecc.) interessa non solo per il risparmio e la razionalizzazione che può portare nei data center ma anche per la prospettiva di realizzare infrastrutture condivise che potranno facilitare la progettazione, la realizzazione e la gestione dei sistemi informativi, migliorando in prospettiva tra le amministrazioni e i cittadini. Si può affermare che il cambiamento innescato dal cloud computing si manifesterà per il 20% nella tecnologia e per l’80% nella società.DigitPA per il cloud computing
Il 5 ottobre 2010 DigitPA ha organizzato una Giornata di studio intitolata “eGovernment e cloud computing”, di cui sono disponibili sul nostro sito i materiali presentati e i video degli interventi. A seguito di questa giornata, da parte di molte amministrazioni è emerso l’interesse per una migliore comprensione delle problematiche tecnologiche, organizzative ed economiche legate all’adozione dei servizi di cloud computing da parte della pubblica amministrazione. Per tale motivo è stato istitutito un gruppo di lavoro che sta lavorando ad un documento orientativo per l’adozione del paradigma cloud computing nella pubblica amministrazione.
Con Deliberazione 56/2012 del 9 maggio 2012, il Comitato direttivo di DigitPA ha deliberato lo schema di documento "Raccomandazioni e proposte sull'utilizzo del cloud computing nella Pubblica Amministrazione", predisposto grazie al lavoro di un folto gruppo multidisciplinare di esperti che operano nelle pubbliche amministrazioni, nelle aziende e in altri organismi attivi nel settore privato. Il Comitato ha inoltre deliberato di sottoporre il documento ad una consultazione pubblica, terminata il 30 giugno, che ha condotto a predisporre la versione 2.0 del documento che costituisce un supporto concreto alla definizione di politiche e contratti di esternalizzazione della gestione ICT delle pubbliche amministrazioni.