e-payment
La digitalizzazione dei processi degli enti pubblici è un fattore imprescindibile per l’innovazione del paese che trova riscontro negli investimenti effettuati nell’ultimo decennio dalla pubblica amministrazione centrale e locale nei progetti di e-Government.
L’e-Government italiano oggi chiede non tanto nuove iniziative o progetti quanto il rafforzamento e l’ampliamento dei processi strutturanti a partire dalle funzioni di governance e di coordinamento: infatti il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) ed il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) rappresentano gli elementi infrastrutturali necessari, ma, da soli, non sufficienti, alla costruzione di un “ecosistema digitale pubblico” efficace, capace di favorire la diffusione dei servizi on-line della pubblica amministrazione, che ancora risente della mancanza di una impostazione strategica e organica destinata a integrare i servizi erogati a cittadini ed imprese con il pagamento dei medesimi.
A conferma di quanto sopra, le indagini effettuate sull’argomento evidenziano che le richieste degli utenti riguardano la possibilità di utilizzare tutti i canali di pagamento informatico disponibili per le transazioni tra privati per gestire le relazioni tra utente e pubblica amministrazione, in particolare per ciò che riguarda l’effettuazione in modalità informatiche dei pagamenti in a favore degli enti pubblici.
Appare pertanto necessario operare affinché i processi strutturanti a sostegno della digitalizzazione dei pagamenti informatici a favore delle pubbliche amministrazioni, siano oggetto di attenzione all’interno dell’Agenda Digitale, in linea con quanto previsto dal piano europeo.
Questa opportunità trova inoltre attuazione - nel rispetto di quanto disposto dagli articoli 5 e 81, comma 2-bis del CAD – nella realizzazione del Sistema dei Pagamenti della PA inteso come insieme di regole, standard, strutture organizzative e infrastrutture necessarie alla pubblica amministrazione per la dematerializzazione dei flussi finanziari relativi a tutte le operazioni di pagamento (incassi, quietanze, mandati di pagamento e flussi di rendicontazione) ed all’utente di poter pagare le somme dovute attraverso tutti i canali informatici messi a disposizione dai prestatori di servizi di pagamento .
Il Sistema dei pagamenti della PA, coerentemente con quanto stabilito nel Gruppo di lavoro del SPC che nella seduta del 6 marzo 2012 ha approvato i documenti e le specifiche tecniche, consente di completare quanto fin qui costruito - in collaborazione con Ragioneria generale dello Stato, Corte dei Conti e Banca d’Italia - presso le amministrazioni centrali attraverso il SIPA e, con il contributo del sistema bancario, presso le istituzioni locali e scolastiche attraverso la realizzazione dell’Ordinativo Informatico Locale (OIL), con ciò creando le basi per l’adeguamento delle procedure dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle regole SEPA entro la data finale di chiusura dei sistemi nazionali, gennaio 2014, che fissa l’obbligo - per i paesi membri - di dismettere i servizi domestici di bonifico e addebito diretto e di migrare ai rispettivi schemi paneurope
