RIUSO
Il RIUSO punta a diffondere sul territorio nazionale servizi di e-government indirizzati a cittadini ed imprese, attraverso la promozione di soluzioni già realizzate in ambito pubblico verso altre amministrazioni interessate a utilizzarle nel proprio territorio. Le soluzioni, sia in termini di componenti tecnologiche sia organizzative, sono intese come insieme omogeneo di servizi. Attraverso il RIUSO si vuole favorire la diffusione di soluzioni innovative riguardanti i processi amministrativi e le modalità di erogazione di servizi di e-government a cittadini e imprese, migliorare la qualità dell’interazione tra la PA e i suoi utenti, promuovere la condivisione di pratiche ed esperienze nell’utilizzo delle ICT per l’erogazione di servizi online e realizzare significative economie di scala. Il RIUSO consente, infatti, di ottenere:
- standardizzazione (dell’erogazione dei servizi, della componente organizzativa e delle tecnologie);
- maggiore possibilità di interoperabilità e cooperazione tra le Amministrazioni;
- risparmi in termini economici.
Nell’ambito di un progetto di riuso, il 30% delle risorse è destinato ad aumentare l’offerta del progetto riusato. Tale aumento di offerta può attuarsi mediante completamento dei servizi offerti, nuovi canali di erogazione (ad esempio, telefonia mobile), garanzia della accessibilità, disponibilità di soluzioni open source.
Il decreto del Ministro per l’innovazione e le tecnologie del 2 marzo 2004, relativo al coordinamento delle attività del Dipartimento per l’Innovazione e le tecnologie ed il DigitPA ai fini dell’attuazione dei progetti nel settore ICT, ha assegnato al DigitPA la competenza per l’attuazione dell’intervento “Diffusione territoriale dei servizi per cittadini ed imprese” (RIUSO) previsto nel documento “E-government: II fase di attuazione”, con uno stanziamento di 60 milioni di euro (fondi UMTS - DPCM 14 febbraio 2002).
Il RIUSO rappresenta uno dei principi cardine su cui si basa, fin dai primi passi, la strategia di sviluppo dell’e-government in Italia. Già il 1° Avviso per la selezione dei progetti presentati da Regioni ed Enti Locali, pubblicato nella primavera del 2002, prevedeva un punteggio rispetto al RIUSO (10% dell’intera valutazione). L’attuazione della linea per la quota fondi UMTS è stata definita nel corso del 2004 e ha previsto un processo articolato in due fasi: realizzazione di un catalogo delle soluzioni di e-government e presentazione di progetti di riuso basati sulle soluzioni.
Per costruire il catalogo delle soluzioni per il riuso, DigitPA ha pubblicato nel 2004 un Avviso con il quale si richiedeva gli enti coordinatori dei progetti co-finanziati con il 1° Avviso, che avessero sviluppato servizi rivolti a cittadini o imprese, di presentare e descrivere le soluzioni candidabili al RIUSO da parte di altri enti, senza prevedere alcun finanziamento.
Nel 2007 DigitPA ha poi diffuso l’Avviso “per la realizzazione dei progetti di RIUSO”. La Commissione di valutazione ha giudicato favorevolmente 37 dei 43 progetti presentati, per un valore complessivo di 113 milioni di euro. Per la disciplina dei rapporti tra DigitPA ed ente coordinatore del progetto, era possibile firmare un’apposita Convenzione o programmare gli interventi negli APQ; 14 dei progetti ammessi sono stati dunque programmati attraverso Accordi di Programma Quadro (il documento relativo all'avanzamento dispopnibile in allegato si rifersce esclusivamente a questi ultimi).
Ufficio Regioni ed Enti locali
Ing. Elena Tabet
tel. +39 06 8526 4485
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